Scritti da Saturno

di Rossella Arena

Mese: aprile, 2012

Passeggiando di fine aprile.

Annunci

Il suono del silenzio.

Non rispondermi. Ascolterò il tuo silenzio, così come ho saputo ascoltare le mie parole.

Osservando le stelle

Uno dei motivi per cui adoro l’astrologia e la ritengo non solo un’arte ma anche uno degli strumenti di crescita più utili, è che ricorda con semplicità e sapienza quanto ognuno di noi sia unico. Calcolando la nostra carta del cielo possiamo avere infatti una sorta di fotografia della disposizione dei pianeti al momento della nascita; è molto difficile trovare due carte astrali esattamente identiche, perché la loro determinazione dipende da fattori variabili, quali la data, il luogo e soprattutto l’orario di nascita. Quest’ultimo è importantissimo perché, anche con una variazione di soli dieci minuti, potrebbe modificare sostanzialmente l’elaborazione di una carta astrale. Spesso purtroppo è difficile ottenerlo con esattezza, vorrei anzi istituire una legge che ne prescriva la registrazione esatta e immediata, a fini astrologici! Con “esatta e immediata” intendo che ci si preoccupi di annotare scrupolosamente anche i minuti, senza pericolose approssimazioni dell’orario (per esempio una persona nata alle 12.56 potrebbe essere registrata tranquillamente come  nata alle 13 dal personale dell’ospedale). Corredata di un orario il più possibile preciso e per chi sa come interpretarla, la mappa delle nostre stelle racchiude infinite informazioni sulla persona cui corrisponde, al punto che, per descrivere nei minimi dettagli quella di ognuno, occorrerebbero diversi volumi.

Penso a questo tutte le volte che qualcuno, un conoscente o peggio un amico, mi parla come se fosse convinto che abbiamo tutti bisogno delle stesse cose per essere felici e realizzati. Si tratta chiaramente di un parlare in superficie: ho constatato che, appena ci fermiamo un attimo a riflettere, riusciamo ad intuire senza troppa fatica che ognuno di noi ha il suo percorso e le sue aspirazioni, unite alle personalissime lotte interiori. Ognuno nel suo cuore lo sa, cosa desidera, cos’è davvero fondamentale per la sua vita, che direzione prende la sua strada.

Ritengo che, per rafforzare queste intuizioni, tutti potrebbero trarre grande beneficio ed importanti informazioni nel rivolgere gli occhi verso le proprie stelle.

Il cielo di notte, in Brasile ((immagine trovata su Internet, autore ignoto)