Scritti da Saturno

di Rossella Arena

Mese: aprile, 2012

Proteggere l’artista bambino/a.

Sto continuando a leggere il libro di Julia Cameron, di cui avevo già parlato qui. Si tratta di un utile corso di creatività in dodici settimane: la prima è dedicata al recupero della sicurezza. Perché ad un certo punto smettiamo di produrre arte? Perché non ci mettiamo in gioco e ci teniamo lontani dalle nostre passioni più grandi? Perché siamo resi insicuri da tante voci  sprezzanti -Julia le chiama grida– che risuonano dentro di noi, portandoci a credere che il nostro lavoro non ha alcun valore, o che l’essere creativi ci metterà soltanto nei guai. Julia parla anche di un artista bambino che vive in noi e che occorre imparare a proteggere,  dalle grida interiori(zzate) e da tutto quello che può spaventarlo o inibirlo. A questo proposito propone anche, per rispondere a tutte le accuse che gli sono indirizzate, di scrivere delle lettere in sua difesa. Mi è molto piaciuta quest’immagine e da subito ho iniziato a pensare a quest’artista bambina, a come posso proteggerla e nutrirla, al desiderio immenso di farla stare bene e di permetterle di esprimere tutta la sua creatività.

(immagine trovata su Internet)

La persona giusta.

Le relazioni d’amore? Fonte di grande gratificazione ma anche di enorme stress. Una scelta per donne e uomini coraggiosi, di sicuro. Nei momenti più difficili immaginiamo che sarebbe bello se restasse tutto come all’inizio: un uomo e una donna che non sanno nulla l’uno dell’altra e si desiderano follemente. Quello che invece si verifica in seguito è che si continua a sapere ben poco l’una dell’altro, ci sente confusi,  si fatica a vedere il desiderio, sotto i molti strati di delusione. Perché siamo delusi? Perché siamo pieni di aspettative. Abbiamo mille idee e pregiudizi sull’amore; abbiamo anche mille ferite e vorremmo che l’altra persona le curasse, mentre non faranno altro che scontrarsi con le sue.

Quale sarà la persona giusta? ci chiediamo, dubbiosi, dopo l’ennesima delusione. Sono arrivata alla conclusione che la persona giusta è quella con cui puoi crescere. Quella che ami senza un motivo preciso, guidato da una forza più grande di te. L’amore si presenta a noi con la sua energia improvvisa, totale, perfetta. Siamo noi che lo rendiamo imperfetto, che non crediamo nella sua potenza. Ho letto da qualche parte, poco tempo fa:

BE WITH SOMEONE WHO MAKES YOU HAPPY

Illuminante eh? La gioia, quella autentica e durevole, dipende da quel che costruiamo dentro di noi. Nessuna persona che incontreremo ci renderà più felici di quanto possiamo fare noi stessi. Chi è allora la persona giusta?…

Tre mughetti.

Ho trascorso quasi tutta la mia giornata al vivaio, passeggiando fra coloratissimi e profumati fiori. Tra tutti l’emozione più grande mi è stata regalata dai mughetti, fiori che da tempo avevo il desiderio di acquistare; mi era stato però consigliato di non comprare e piantare i bulbi ma di attendere l’arrivo delle piantine già fiorite, di cui è più semplice prendersi cura. Oggi finalmente erano lì, più piccoli di come immaginavo, con il loro intenso e indescrivibile profumo e i fiori dai tratti delicati e decisi, a forma di campanelle. Ne ho portati a casa tre.

(immagine trovata su Internet)

I mughetti nel linguaggio dei fiori simboleggiano il ritorno della felicità e sono considerati in generale dei portafortuna. In Francia è consuetudine indossarli o regalarli per buon augurio il primo maggio, celebrando tramite essi la primavera e la riapertura alla vita e all’amore.  Ho scoperto poi che in estate i fiori lasceranno spazio a dei frutti di colore rosso!

(immagine trovata su Internet)

Sono felice di averli nel mio giardino.