Bouquet di quaderni.

di rossella

Tempo fa avevo preso in un aereoporto il bouquet di quaderni della Fabriano. Ero stata attratta in un primo momento dai colori (l’hanno chiamato “bouquet” proprio perché per la sua realizzazione si sono ispirati alle tinte floreali); quando in più ho visto che ogni quaderno era stato fatto con un tipo di carta diverso, la conquista è stata totale. I quaderni sono 7, misurano 10×14 cm circa e contengono questi tipi di carta: marcata, goffrata, pergamenata, vellutata, vergata, ecologica e naturale.

Finora avevo utilizzato con soddisfazione la marcata, la goffrata e l’ecologica, poi fra un trasloco e l’altro non avevo avuto più il resto del bouquet a portata di penna. Adesso però ho recuperato i quaderni mancanti e da un paio di giorni ho inaugurato quello arancione, con la carta pergamenata. Dopo aver riempito le prime pagine, mi sono resa conto ben presto che:

1)  la semplice biro non scivola bene su questa qualità di carta, è possibile quindi scriverci solo con una penna stilografica o ad inchiostro gel;

2) anche in quest’ultimo caso è consigliabile occupare soltanto un lato del foglio: scrivendo infatti su entrambe le facciate il contenuto risulta illeggibile, dato che la carta pergamenata è molto sottile.

Nonostante il piccolo inconveniente (forse sarebbe meglio conservare il quaderno intonso, da collezione, e passare al successivo; o utilizzarlo per esercizi di stile) continuo ad adorare questo cartaceo arcobaleno.

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