Scritti da Saturno

di Rossella Arena

Leggere/4: il lavoratore intelligente.

Alla fine degli anni Venti, in una base aerea del Sahara, lo scrittore Antoine De Saint-Exupéry promosse una colletta tra gli amici per aiutare un lavoratore marocchino che desiderava tornare nella sua città natale. Riuscì a raccogliere mille franchi. Uno dei piloti accompagnò l’uomo fino a Casablanca e, al ritorno, raccontò che cos’era successo:

“All’arrivo, è andato a cena nel migliore ristorante, ha distribuito mance generose, ha offerto da bere a tutti e ha comprato dei bambolotti per i bambini del suo villaggio. Quell’uomo non ha alcun senso della parsimonia.”

“Al contrario”, replicò Saint-Exupéry. “Sa che il migliore investimento del mondo sono gli esseri umani. Con quelle spese, è riuscito a conquistare il rispetto dei compaesani, che finiranno per offrirgli un lavoro. In fin dei conti, soltanto un vincitore può essere così generoso“.

(immagine trovata su Internet)

tratto da: SONO COME IL FIUME CHE SCORRE, di Paulo Coelho, Bompiani

Silenzio.

Ieri mi sono state regalate tante parole ma fra tutte una è arrivata da me con più decisione:

silenzio

Una parola in apparenza piccola, modesta, avvolta da un buio inquietante: un sostantivo che in realtà contiene in sé uno straordinario potere. Ad aprile avevo pubblicato un post qui, contenente la canzone “The sound of silence”, nella versione del chitarrista Pat Metheny. Nelle parole della versione originale, che ho cantato dopo molto tempo stamattina, c’è tutto quello che ho bisogno di imparare.

Potrei dividere fino ad ora la mia esistenza in due parti: una prima in cui ero immersa in un profondo silenzio, così abissale che nemmeno io riuscivo bene a comprendere cosa celasse.

Waves of Silence, by Tom Weber

Nella seconda parte invece il misterioso silenzio ha ceduto il posto a tutto il rumore e il movimento che a stento tentavo di trattenere. Adesso, dopo aver vissuto di esplosioni, torno ad esplorare il silenzio:  non mi nascondo più in esso, mi svelo piuttosto, e sto in ascolto. Ascolto in me la musica e i suoni stridenti, ascolto il risuonare delle voci degli altri, delle storie che hanno da raccontarmi. Ascolto la quiete e con gli occhi chiusi vedo brillare ciò che è vitale.

Silence and Motion, by Jenova89