Scritti da Saturno

di Rossella Arena

Categoria: amore

Che cosa hai imparato finora?

Ho imparato a lasciarmi andare e ad essere in pace, perché momento dopo momento saprò cosa fare.

Ho imparato che la rabbia deriva da dolore e insicurezza; che fa male alla salute e per questo bisogna lasciarla andare. Qualunque cosa sia accaduta, è arrivata perché tu imparassi ad amare.

Ho imparato che la vita può essere vissuta pienamente solo quando è illuminata dalla visione spirituale.

Ho imparato a vedere l’esatto collegamento fra me e ogni persona.

Ho imparato ad accettare tutto quello che sono.

Ho imparato che ognuno fa del suo meglio e che ogni punto di vista va ascoltato.

Ho imparato che nei momenti di crisi è meglio circondarsi solo di persone fidate e disinteressate.

Ho imparato che la menzogna, soprattutto quella che coinvolge gli altri, è un contratto esclusivo con l’infelicità.

Ho imparato che il denaro fa perdere la testa alle persone, ma che la vita trova sempre il modo di far ritrovare loro l’equilibrio.

Ho imparato a dare grande valore a tutto quello che ho.

Ho imparato che la voce del proprio cuore è sempre presente; che a volte sei l’unico a sentirla e/o capirla all’inizio, ma non per questo sarà meno vera ed ispiratrice.

Ho imparato ad uscire dal gruppo.

Ho imparato che la guida sei tu, sempre per te e quando serve per gli altri.

Ho imparato a valutare le persone prima per quello che sono e dopo per quello che fanno.

Ho imparato a credere nelle sincronicità e a lasciare andare ogni giudizio su di esse.

Ho imparato a prendere come modello di comportamento le persone più buone e gentili di me.

Ho imparato che Amore è forza.

Ho imparato che tutto quello che succede avviene per farti capire chi sei; che quello che sei può andare oltre quel che è stato finora scoperto.

 

 

 

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La stanza piena di luce.

Ci sono delle volte in cui, mentre viaggi dentro di te, ti ritrovi davanti alla porta di una stanza che non avevi mai visto prima. Provi un po’ di paura ma entri comunque, per entrare in contatto con tutto ciò bisogna vedere.

Il tuo cuore va in subbuglio: lì è tutto buio e ogni cosa è in disordine. Ti senti impotente e intimorito come un bambino e ti chiedi se ce la farai a mantenere la calma. Poi ricordi a te stesso che ora sei un adulto, una persona piena di forza, che ha affrontato con coraggio e impegno tutte le prove della sua vita. Ricordi a te stesso che, se sei entrato in quella stanza, è solo per liberare un’altra parte di te, per renderla visibile alla luce del presente. E allora ritrovi la determinazione e ti muovi attraverso di essa. Inizialmente sei in preda al panico, perché non vedi niente e perché non hai idea di che cosa dovrai fare. Poi ti sforzi di calmarti e decidi di sederti nel bel mezzo della stanza. Intorno a te percepisci sporcizia, cattivi odori, rumori inquietanti. Ti concentri sul battito del tuo cuore e cerchi di fare silenzio in te, di trovare in te la luce e l’energia per illuminare quel luogo. Chiami i tuoi angeli, le tue guide spirituali, Dio, tutti coloro che possono aiutarti. E dopo la giusta attesa arriva tanta luce: ogni angolo della piccola stanza inizia in questo modo ad essere visibile. Vedi ogni cosa come se appartenesse a un vecchio film, e in effetti è così.

I tuoi angeli ti proteggono e ti fanno sentire che la luce del presente curerà anche il buio del passato. Assieme alle tue guide comprendi perché sei tornato lì e quali lezioni devi ancora apprendere. Pian piano la stanza continua a riempirsi di luce: ora puoi rimetterla in ordine e/o mettere al suo interno tutto ciò che è necessario.

Hai recuperato un’altra parte di te, assieme a tutta la forza che poteva darti.

Il male si combatte amando.

In questo periodo sto riflettendo molto sull’efficacia concreta della preghiera e mi sono resa conto che in qualche modo  tutto ciò che diciamo è una preghiera, perché attraverso le nostre parole diamo voce, consciamente o inconsciamente, a tutto ciò che desideriamo nella nostra vita.

Mi sembra molto importante esercitarsi ogni giorno a concentrarsi sulle cose per cui si è grati, scegliendo di lasciare andare tutte quelle che ci danno fastidio o addirittura odiamo. Perché in realtà, ponendoci continuamente contro di esse, non facciamo altro che rafforzarle, attirarle nelle nostre giornate e togliere spazio a quelle che amiamo. Per far questo occorre sorvegliarsi continuamente, perché l’abitudine alla contestazione di ciò che offende i nostri valori e la nostra sensibilità è molto radicata. Anche quando non siamo esattamente dei rivoluzionari, possiamo ribollire al nostro interno.

Un utile esercizio da fare può essere questo: ogni volta che si presenta nella nostra mente o nella nostra vita una cosa o una persona fastidiosa, dichiarare ad alta voce o in forma scritta “Lascio andare l’odio per (cosa o persona)”. Contemporaneamente si può scrivere una lista delle cose che si amano (in sé, negli altri, attività preferite etc.) e di tutte le cose per cui si è grati.

Provate per almeno una settimana e osservate dopo come vi sentite.